Lettera aperta al Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede

Pubblichiamo il testo della lettera inviata ieri, giovedì 14 giugno, dal Sindacato Avvocati di Firenze e Toscana – ANF al Ministro della Giustizia, On. Alfonso Bonafede, a seguito delle gravi dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Interno, Sen. Matteo Salvini, apparse il 13 giugno sul “Corriere della Sera”. 

 

On. Sig. Ministro,

dopo aver letto le dichiarazioni rese dal Suo collega e Ministro dell’Interno, Sen. Matteo Salvini, pubblicate ieri sul “Corriere della Sera”, alle quali ha doverosamente replicato il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, auspichiamo un Suo immediato intervento affinché, nell’importanza e con l’autorevolezza dell’incarico che oggi riveste e con l’esperienza di avvocato che fino a qualche settimana fa ha maturato, possa chiarire a tutti i cittadini quelli che sono i principi della difesa e del giusto processo consacrati nella nostra Carta Costituzionale, alla cui affermazione e tutela è improntata l’attività quotidiana di ogni singolo avvocato.

Non accettiamo di essere definiti, da un Ministro della Repubblica Italiana, la “lobby dei difensori d’ufficio”.

Tale affermazione è, infatti, priva di qualsiasi fondamento.

Il Ministro Salvini richiama impropriamente l’istituto della difesa d’ufficio che, trovando esclusiva applicazione nel processo penale, niente ha a che vedere con i ricorsi per le richieste di asilo e di protezione internazionale. Evidente, pertanto, l’errore del Ministro dell’Interno che, confonde, con becero qualunquismo, l’istituto della difesa d’ufficio con quello del patrocinio a spese dello Stato.

Ma, quel che più è grave, è che tale affermazione rappresenta un’offesa per coloro che svolgono l’attività di difensore d’ufficio. Quei nostri – ed anche Suoi – Colleghi che ogni giorno, con fatica e sincera dedizione, si adoperano per assicurare e rendere effettiva la garanzia dei diritti di ogni singolo individuo, troppo spesso a titolo gratuito.

Siamo ben consapevoli che il numero di ricorsi avverso i dinieghi in materia di richieste d’asilo può paralizzare alcune sezioni dei Tribunali, tuttavia il problema non si risolve puntando il dito contro gli avvocati che, anzi, sono le prime vittime dei disservizi della giustizia.

Sig. Ministro, ci rivolgiamo a Lei anche alla luce dei momenti di proficuo confronto avuti con la nostra associazione nella recente fase preelettorale, confidando altresì che la Sua sensibilità di avvocato La porterà a prendere fermamente le distanze ed a condannare senza remore le gravi affermazioni del Ministro dell’Interno.

Con ossequio.

Il Sindacato Avvocati Firenze e Toscana- ANF “.